La pecora alla callara: il piatto forte

La pecora alla callara è uno dei piatti più caratteristici delle nostre zone interne, legato alla storia e alla tradizione della pastorizia. La ricetta nasce probabilmente dall’uso, tra i pastori, di cucinare quegli ovini adulti che per qualche motivo non potevano essere più “utili” per la produzione o per la vendita nel periodio della transumansa. La preparazione avveniva all’aperto dentro la “callara”, una grande pentola di rame, retta da tre lunghi bastoni di legno e una catena con un gancio sopra il fuoco e richiedeva diverse ore per la cottura. Un piatto forte che si è traformato con il tempo da pasto povero a prelibatezza per buongustai. E non dimenticate di fare la “scarpetta” con il pane, è d’obbligo!!

Ingredienti:

carne di pecora (possibilmente magra e mista) tagliata in piccoli pezzi
olio di oliva
carota
cipolla
pomodori maturi
aglio
sedano
sale
pepe a grani
peperoncino
origano
vino bianco

Preparazione

Versare nella pentola l’olio e gli spicchi d’aglio interi, far soffriggere fino a quando l’aglio si sia rosolato e poi toglierlo; aggiungere l’acqua e tutto il vino; a parte, tritare tutti i sapori, tagliare i pomodori a pezzetti; salare, pepare poco ed aggiungere il peperoncino; quando la pentola con tutti i sapori bollirà, porvi la carne; lasciar cuocere per 90 minuti circa (o più se la carne non è tenera); aggiungere il pomodoro e l’origano e far cuocere per altri 90/100 minuti; quando la carne sarà ben cotta (il che si può constatare usando un forchettone di legno), servirla subito.


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