La città di Penne ricorda Luigi Polacchi

Nel ventesimo anniversario della morte del poeta e scrittore Luigi Polacchi, la Città di Penne lo ricorda con una cerimonia presso l’aula consiliare sabato 15 novembre alle ore 17:00. Nell’occasione verrà presentata la ristampa della sua tragedia “Fissa il mare Ifigenia” e saranno letti brani dell’opera dal prof. Candido Greco e dalla prof. Maria Antonia Polacchi. Si tratta di un momento significativo per la città nel ricordo di un esponente di rilievo della cultura abruzzese e nazionale, il cui contributo alla promozione della ricerca e dello studio al Libero Istituto portò tra l’altro alla nascita a Chieti e Pescara dell’università “Gabriele D’Annunzio”. Il prof. Candido Greco, in un’articolo apparso nella Rivista Abruzzese - Rassegna Trimestrale di cultura (Anno LIX - 2006 - N. 2) riconosce in Polacchi il vero fondatore di questa università.

Luigi Polacchi, nato a Penne il 18 febbraio 1894 e morto a Pescara il 14 luglio 1988, è stato autore di numerose opere poetiche in lingua italiana e alcune in vernacolo abruzzese. Ebbe giudizi lusinghieri da Benedetto Croce, Borgese, Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello ed altri. Il suo “Poema nazionale degli italiani” resta sicuramente il più eminente tentativo di leggere il Risorgimento in chiave lirico-epica.

Fu volontario nella Prima Guerra Mondiale, combattente sull’Isonzo e ad Asiago e raggiunse il grado di Tenente Colonnello di complemento di fanteria. Dopo gli studi compiuti nelle sedi di Penne, Ascoli Piceno, Firenze, Bologna e Roma, fu docente di italiano e latino nel Liceo d’Annunzio di Pescara e nel Liceo Augusto di Roma. Ricoprì l’incarico anche presso l’Istituto Italiano di Bruxelles, fu incaricato di presidenza di istituto e reggente del Provveditorato agli Studi di Pescara, presidente del Conservatorio Pareggiato “Luisa d’Annunzio”, condirettore della rivista “Tempo Nostro”, redattore del “Saggiatore” e collaboratore di altre prestigiose riviste letterarie. Nel periodo compreso tra gli anni ‘30 e ‘50 la sua casa di Pescara, fu cenacolo letterario a cui presero parte anche personalità importanti e note come Giovanni Gentile, Ennio Flaiano, Ignazio Silone, Domenico Tinozzi, Michele Cascella.

Altri articoli in questa categoria

Altri articoli dello stesso autore

rss Sottoscrivi il feed di questo autore

Taggato come: , , ,