Tradizioni: Sant’Antonio Abate

Tra le feste più popolari del nostro territorio, c’è quella in onore di Sant’Antonio Abate, che cade il 17 gennaio. Alla devozione popolare del santo sono associate benedizioni degli animali domestici e dei prodotti della terra, accenzioni di fuochi, nonché rappresentazioni teatrali della sua vita, nei vari dialetti locali. La narrazione de “Le tentazioni di San’Antonio”, con varianti territoriali, segue un tipico schema: la scelta dell’eremitaggio nel deserto, la tentazione da parte del diavolo e di una donna, l’arrivo, infine, dell’angelo. Nel finale, attraverso la spada, elemento simbolico mutuato dalla devozione all’Arcangelo Michele, l’angelo aiuta il Santo a sconfiggere il male e tornare alla sua vita di preghiera. Sempre presente al termine della rappresentazione la questua, richiesta di offerte… in vino e salsicce per i figuranti.

Ascolta il tipico canto, nella versione del gruppo Li Sandandonijre di Penna Sant’Andrea (Teramo) Leggi il testo (.pdf 42 kb)

Particolare la versione teatrale di “Lu Sandandonie” della Compagnia del Paradosso, qui in un video, in due parti, del gennaio 2007.

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