I Riti della Settimana Santa a Penne

Ogni anno si rinnovano a Penne i tradizionali riti della Settinana Santa, che hanno inizio con la Domenica delle Palme. Nei giorni seguenti ci si appresta a vivere uno dei periodi più attesi e sentiti dell’anno da parte dell’intera città. Il Giovedì Santo si entra nel vivo delle ricorrenze con il rituale dei Sepolcri.
“Il documento più antico che fa riferimento alla Settimana Santa di Penne, è il quattrocentesco Codice Catena-spiega lo storico Antonio Di Vincenzo. Nel Libro IV Cap. I (carta 33 v.), intitolato De festivitatibus celebrandis ed custodiendis, tra le altre ricorrenze religiose, sono annoverate anche le liturgie del Giovedì Santo e del Venerdì Santo (Diem Iovis sancti - Diem Veneris sancti).”

Andare per Sepolcri significa visitare le chiese, secondo la tradizione in numero dispari e almeno tre, che espongono sull’altare maggiore l’ostia consacrata a ricordo dell’Ultima Cena. Nel XIX sec. il termine Sepolcro indicava invece l’allestimento di scenografie che raffiguravano, come grandi quadri devozionali, la sepoltura di Cristo. In questa tradizione possiamo collocare le scenografie dell’Annunziata, la più caratteristica della città, anche perché l’altare maggiore era considerato proprio un sepolcro in quanto nel suo retro, all’interno di una teca, custodiva per tutto l’anno la statua del Cristo morto. Le scenografie sono citate per la prima volta nel Libro dell’Amministrazione della Chiesa della SS. Annunziata e Pio Monte dei Morti. La tradizione di allestire il Sepolcro nell’Annunziata può farsi risalire a tempi più lontani, quando nella chiesa-teatro, descritta da Toppi, si recitavano tragedie e rappresentazioni spirituali di origine medievale. Infatti il termine Sepolcro indicava anche la rappresentazione scenica di un atto della Passione di Cristo.

Il Venerdì Santo segna il culmine delle celebrazioni della Settimana Santa a Penne.
Già nella notte tra il giovedì e il venerdì nelle silenziose vie del centro storico risuonano i colpi sordi de Lu tamorre scurdate: una tradizione che si rinnova annualmente e rende ancor più suggestiva l’atmosfera che si vive in questi giorni. La mattina ha luogo la processione della Madonna Addolorata che, dalla Cattedrale, raggiunge la Chiesa della S.S. Annunziata, dove, al tramonto, ha inizio la Solenne Processione del Cristo Morto, istituita nel 1570 dal frate Cappuccino Girolamo da Montefiore, tra le più antiche e caratteristiche d’Italia, che si snoda attraverso tutto il centro storico, da Colle Sacro a Colle Castello.
Il simulacro del Cristo Morto viene trasportato in forma Processionale per le vie principali della Città con la partecipazione delle Autorità Religiose, Civili e Militari, della banda musicale e del Coro Cittadino che intona il Miserere.

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