Centro storico

La città mediovale è situata su due colli, Colle Sacro e Colle Castello, e racchiude entro le mura gran parte del patrimonio artistico della città. L’elemento che contraddistingue tutte le costruzione del centro storico è il mattone: muri, strade, colonne ed archi, con le particolari gradazioni di colori, caratterizzano l’intero impianto urbano, mutato, in parte, in epoca barocca con l’avvento dell’intonaco.
Di particolare interesse sono i numerosi palazzi nobiliari, le chiese e le porte di ingresso situate sul perimetro dell’antica cinta muraria.

Palazzi Nobiliari

Palazzo De Dura. Presenta una facciata rinascimentale a mattoni, era la residenza della famiglia De Dura proveniente da Napoli.

Palazzo Scorpione. Fu la dimora di Margherita d’Austria, duchessa di Penne. Al suo interno è presente un caratteristico cortile di stile rinascimentale in mattoni, con colonne e capitelli cubici.

Palazzo Stefanucci. La facciata e il portale sono del XVII secolo. Fu dimora della famiglia Stefanucci di origini fiorentine.

Palazzo del Giustiziere. Detta anche Casa De Paschinis, è di epoca quattrocentesca. Pregevole la facciata in cotto con una ricca cornice marcapiano. Fu anche la sede del Giustiziere dell’Abruzzo Ultra nel 1400.

Palazzo Aliprandi-De Sterlich. E’ un imponente edificio del XVII secolo posto ad angolo su due vie. Il portale in pietra è della fine del settecento. Presenti all’interno un cortile con pavimentazione a in pietra e un’ampia scalinata.

Palazzo Leopardi. Già De Grandis, l’edificio presenta una facciata con finestre barocche e anticamente, come testimonia il ritrovamento di una colonna a mattoni, un portico.

Palazzo Gaudiosi. Già Armeni, presenta un caratteristico ingresso, restaurato recentemente, a ciottoli. Al primo piano tempere dell’artista pennese Ronzi del 1841.

Palazzo Simone. L’edificio fu costruito su vecchie case appartenute allo storico penne Muzio Pansa. Sul portale in pietra sono scolpite le armi del primo proprietario, Cecco Picchetto.

Palazzo Trasmundi. All’interno presente un cortile del XVIII secolo.

Palazzo di Teseo Castiglione. Ristrutturazione di un antico edificio medioevale su disegno dell’architetto Di Sio nel 1766, presenta una scenografica facciata barocca con due ordini di logge, sormontate da un caratteristico orologio in maiolica.

Palazzo Castiglione-De Leone. Edificato alla fine del cinquecento, presenta un portale in pietra del XVII secolo.

Palazzo Tirone-Pansa. Edificio di Epoca Barocca, caratterizzata dalla presenta di due portali e finestre timpanate.

Palazzo Del Bono. Già De Dura, è un edificio barocco con facciata a mattoni e un portale con colonne binate sormontate da capitelli ionici. All’interno sale e saloni con affreschi del XVIII dell’artista pennese Ronzi.

Palazzo Vescovile. L’edificio fu fatto costruire dal Vescovo Giacomo Guidi da Volterra, eletto nel 1561. E’ stata per secoli, fino al 1948, la dimora di 82 vescovi. All’interno, in una sala dell’attuale Museo Archeologico, si può ammirare il dipinto di tutti gli stemmi dei Vescovi della Diocesi, da San Patras fondatore della Chiesa pennese nell’anno 45 ai giorni nostri.

Palazzo Vestini. Appartenuto all’antico Casato dei Vestini è di epoca medioevale e rinascimentale.

Chiese

Chiesa di Santa Croce. Anticamente di S. Erasmo, è caratterizzata dalla presenza sulla facciata dei simboli della Passione, installati nell’ottocento dai Passionisti.

Chiesa di Santa Chiara. Sorta nel ‘600 accanto all’antica chiesa di S.Lorenzo, è stata completamente rinnovata nel 1702. All’interno, nella cupola, è presente un affresco del pennese Domiziano Vallarola. Il convento delle Clarisse, all’inizio del ‘900, fu interamente inglobato dall’attuale ospedale civile San Massimo.

Chiesa di San Ciro. Edificata nella seconda metà del settecento, è passata alle Monache della Sacra Famiglia nei primi anni del novecento.

Collegiata di San Giovanni Evangelista. Di epoca medioevale, presenta due portali, il principale del 1604, quello laterale del 1594. Il campanile rinascimentale è di stile lombardo.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova. Inclusa nel palazzo Aliprandi-De Sterlich, era la cappella gentilizia della famiglia nobiliare. Il portale è in pietra a punta di diamante.

Chiesa di San Domenico. Risalente al XIII secolo, fu in seguito ristrutturata e trasformata. La facciata ha il portale del 1667 e una Madonna col Bambino in pietra del ‘400. L’interno è di stile barocco con un coro in noce del XVII secolo. Negli altari laterali presenti numerose tele di pregio.
Sempre all’interno è presente la Cappella del Rosario, con soffitto e altare in legno del 1600.
Accanto alla chiesa sorge l’omonimo chiostro, edificato nel 1330, all’interno dell’ex convento domenicano.

Chiesa dell’Annunziata. Di origine medioevale ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli. L’attuale faccia e l’interno sono in stile barocco, il caratteristico campanile a vela è dell’ingegnere Dottorelli. E’ un edificio di culto particolarmente importante perché fin dal 1570 da qui ha inizio la solenne Processione del Cristo Morto che si tiene il Venerdì Santo, la più antica della regione.

Chiesa di San Giovanni Battista. Appartenente all’Ordine dei Cavalieri di Malta è di origine medioevale. Presenta una facciata del 1700 e all’interno, nell’unica navata, stucchi del milanese Piazzola. Nell’ex attiguo convento ebbero sede, uniche in Abruzzo, le Monache Gerosolimitane dell’Ordine di Malta, le Dame di Malta.

Chiesa di San Comizio. Tra le più antiche della città, presenta oggi solo il campanile a vela completo di campane.

Chiesa di San Nicola. A pianta circolare, fu riedificata nell’ottocento su progetto dell’ingegner Dottorelli.

Chiesa di Sant’Agostino. Di epoca medioevale, fu trasformata all’interno con motivi decorativi ed architettonici barocchi. Di rilievo il vasto affresco nel coro del XV secolo. Caratteristica anche la torre campanaria del 1400 decorata con catini policromi in maiolica. Del complesso fanno parte anche l’edificio che ospitava il convento e la piccola chiesa dell’Arciconfraternita dei Cinturati.

Chiesa di San Panfilo. La facciata in mattoni mostra le modifiche operate nel settecento e nell’ottocento dagli artisti Francia e Castiglione.

Cattedrale. Intitolata a Santa Maria degli Angeli e San Massimo, fu costruita sul punto più alto del Colle Sacro, dove anticamente sorgeva un tempio dedicato alla dea Vesta. Nel corso dei secoli ha subito notevoli trasformazioni e riportata allo stile romanico dopo la seconda guerra mondiale. L’imponente torre campanaria in laterizio è del XV secolo.

Porte

Porta da Capo, detta anche di Santa Croce o Porta Teramo, era uno dei principali accessi alla città sul versante nord-ovest. Dal carattere medioevale, è composta da un primo arco acuto interno, trecentesco, e da un altro arco a pieno centro esterno del cinquecento.

Porta della Ringa. Antica porta dell’arengo, rifatta nel 1832 dal barone Aliprandi, presenta due colonne addossate all’antica cinta muraria, è aperta al centro e priva di archi.

Porta dei Conci, detta anche Porta dei Ferrari o più semplicemente Portella. E’ costituita da un arco ogivale in pietra del XIV secolo.

Porta San Francesco e Torre Urbica. La porta, già San Nicola, fu costruita nel 1780 su disegno dell’architetto Di Sio. La parte superiore è coronata da un frontone mistilineo sotto il quale si apre una nicchia che ospita la statua a mezzo busto in pietra si San Massimo, patrono della città. Lateralmente una lapide ricorda la venuta a Penne di San Francesco nel 1216.
La Torre urbica adiacente conserva quasi integralmente gli originali elementi quattrocenteschi.

Porta Marzia. Abbattuta nel 1949, era un importante accesso alla città e al Rione San Paolo.

Da vedere ancora:

Convento dei Cappuccini e Chiesa della Madonna della Misericordia. Nel 1575, sul Colle Cappuccio, uno dei due esterni al centro storico, la famiglia Scorpione fece erigere il convento e la chiesa. Interessante l’altare maggiore in legno, le tele e un crocifisso del XVIII secolo.

Convento e Chiesa di Santa Maria Assunta in Colleromano. Situata sull’omonimo colle, fu costruita intorno all’anno mille dai monaci benedettini, per poi ospitare nel cinquecento i francescani. La facciata e il campanile furono ricostruiti negli anni ’60, mentre il portale è del XVIII-XIV secolo. L’interno è a tre navate con pilastri in cotto. Pregevole il coro in noce del ‘500.
Nei corridoi dell’attiguo convento, si possono ammirare frammenti di sculture di vari periodi: pietre tombali, epigrafi, statue, cornici, sagome e capitelli. Nel chiostro è custodita una statua in pietra della Madonna della fine del settecento, anticamente collocata sulla facciata della chiesa.

Chiesa di Santa Maria del Carmine. Restaurata recentemente, sorge sull’antica chiesa di San Cristoforo. L’edificio attuale è opera dei Carmelitani che avviarono la costruzione all’inizio del seicento. La facciata barocca è opera dell’artista pennese Aniello Francia nel XVIII secolo. All’interno è custodito un organo del settecento restaurato alla fine degli anni ’80.